venerdì 16 ottobre 2009

Sara' da 25 MW la prima centrale elettrica a osmosi

A Tofte, non molto distante da Oslo, in Norvegia, sarà messa in funzione il 24 novembre 2009 la prima centrale elettrica ad osmosi che a regime, nel 2015, avrà una potenza di 25 MW. Dopo oltre 300 anni dalla scoperta dell'osmosi da parte del fisico padre Jan-Antoine Nollet e alla scoperta dei principi fisici dell'osmosi da parte del fisico olandese Van 't Hoff esattamente 200 anni fa.

Quando acqua salata e acqua dolce sono divise da una sottile membrana semi-permeabile si crea un flusso d'acqua dolce verso quella salata. In questo modo è possibile creare una differenza di pressione tra i due contenitori divisi dalla membrana che può raggiungere 12 bar (differenza piezometrica di 120 m circa). Tale differenza di pressione dipende da: tipo di membrana, ampiezza delle superfici della membrana e concentrazione salina. La differenza di pressione può essere utilizzata per produrre energia elettrica (si veda il video 1).

L’energia da osmosi è rinnovabile ed è ovviamente disponibile liberamente in natura come alte fonti energetiche marine elencate nel portale EnergoClub. E' importante evidenziare che questa tecnologia innovativa permetterà di accedere a una parte dei 1.600-1.700 TWh all’anno disponibile in natura, pari al 50% della attuale produzione di energia elettrica dell’interna Unione Europea (si veda il video 2). Si tenga presente che il nostro fabbisogno nazionale attuale è poco oltre i 300 TWh. I paesi del nord europa sono favoriti per quantità di acqua dolce (la Norvegia dispone di quantità 2-3 volte maggiori rispetto l'Italia). In compenso la salinità dei nostri mari è maggiore.

Il contributo delle centrali di potenza ad osmosi potrà interessare tutti i paesi che hanno fiumi che sfociano in mare o negli oceani e, in particolare, dove ci sono zone industriali limitrofe. L’Italia in questo è sicuramente favorita come d’altronde è favorita da altre fonti rinnovabili rispetto ad altri paesi (solare, biomassa). La tecnologia basata sulla osmosi ha enormi vantaggi in termini di silenziosità, impatto sull’ambiente, accettabilità sociale.

La centrale prototipo ad osmosi è il frutto di oltre 10 anni di ricerca della Statkraft e ha una potenza di 25 MW. Il progetto è partito nel 1997 e ha coinvolto parecchi ricercatori di paesi diversi. Dopo l’avvio della prima centrale sono previsti una serie di test ed esperimenti finalizzati ad industrializzare la soluzione per la commercializzazione entro alcuni anni.

Statkraft è una multinazionale dell’energia con un fatturato lordo di 3,1 miliardi di € con 3.200 persone, sedi in 20 paesi e si distingue per aver investito ed investire nelle fonti rinnovabili.

Considerando i tempi di sviluppo dei progetti e delle tecnologie energetiche (quello delle centrali osmosi sembra rapido), l’accettabilità sociale, l’impatto sull’ambiente (e sulle “coscienze” che auspicano l'uso delle fonti rinnovabili), abbiamo buoni motivi di ritenere le centrali ad osmosi preferibili rispetto ad una centrale a carbone o nucleare. Se incertezze ci sono quelle sono per il momento confinate nell’ambito dei costi diretti mentre in quelli indiretti ha già accumulato un vantaggio apprezzabile.

Fonti: Wiki-Omosis, Statkraft, EnergoClub Energia dal mare, Aquastat

Arriva Google Building Maker

Google ha lanciato la sua nuova invenzione chiamata Google Building Maker, una sorta di incrocio tra Google Maps e un giochino di costruzioni con il quale divertirsi a tirare su palazzi in giro per il mondo.
L’applicazione è stata studiata per creare costruzioni per Google Earth, permettendo a tutti di proporre i propri modelli allo staff di Google, che provvederà a scegliere le migliori creazioni inserendole all’interno del software di mappe 3D, visto che l’intenzione finale degli sviluppatori è proprio quello di dotarlo di quanti più modelli tridimensionali possibili degli edifici presenti nelle città.
Al momento Building Maker supporta circa 50 città ed è provabile direttamente via browser visto che non richiede installazioni oltre all’ultima versione di Google Earth: nato come un tool sembra a conti fatti essere più un vero e proprio gioco, da provare.





(Fonte:downloadblog)

mercoledì 7 ottobre 2009

Rinvenuta a Roma la Coenatio Rotunda, la stanza che girava come il mondo


La Coenatio Rotunda, la sala da pranzo "rotante" della Domus Aurea, il gioiello della tecnica descritta da Svetonio nella sua biografia dell'imperatore romano, è stata rinvenuta durante i lavori di consolidamento della soprintendenza speciale per i beni architettonici in un'area del colle chiamata Vigna Barberini.
L'importante scoperta è stata annunciata oggi dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, dal soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini, dalla direttrice del Palatino, Mariantonietta Tomei.
Si tratta di una stanza dal pavimento di legno appoggiata ad una ruota dal diametro di 12 metri e con un pilastro di quattro metri, che ruotava su sé stessa giorno e notte attraverso cuscinetti a sfera e con il pavimento poggiato sull'acqua. Il cosiddetto piano mobile di appoggio ha rivelato la presenza singolare di tre cavità semicircolari di 23 centimetri di diametro, che hanno fatto ipotizzare il meccanismo su cui poggiava il pavimento di legno e in grado di farlo muovere spinto da un sistema idraulico.
La singolarissima opera è stata realizzata tra il 64 e il 68 d. C., dopo l'incendio di Roma, per impreziosire la Domus Aurea che sorgeva sul Palatino.
Oggi della rotonda dell'intera struttura, che potrebbe estendersi su circa 60 metri di lunghezza, è visibile un tratto del muro perimetrale dello spessore di 2 metri e 10, che disegna un cerchio di 16 metri. Pilone e muri perimetrali dell'intera struttura sono collegati da due serie sovrapposte di archi a raggiera, che coprono rispettivamente il primo piano, ancora in corso di scavo, e un secondo livello. Sono visibili attualmente sette archi: quattro del livello superiore, di cui uno solo integro, e tre di quello inferiore. Al piano superiore si aprono una porta e una finestra.
La stanza è stata rinvenuta all'interno di una sorta di torre eretta a picco sulla Valle del Colosseo, che all'epoca era occupata da un lago artificiale, consentendo una panoramica mozzafiato a 360 gradi dal Campidoglio all'Aventino, dal Celio al Colle della Velia.
La tecnica edilizia, le dimensioni, la disposizione in asse con le strutture già note della Domus Aurea, la tipologia raffinata e portentosa della torre con le arcate, sono tutti dettagli che possono avvalorare una datazione all'epoca neroniana e l'ipotesi della coenatio. Sappiamo che Nerone aveva due architetti eccezionali che, per citare le fonti, facevano quello che in natura era impossibile, Severo e Celere.
Questi hanno fatto architetture di una tale raffinatezza tecnica che ora attendiamo con trepidazione di scoprire il segreto del meccanismo di rotazione: vogliamo scoprire cosa c'è dentro il pilone.
Fonte: ingegneri.info

venerdì 25 settembre 2009

Gigantic: Europe's Biggest PV Farm with SMA Inverters


Photovoltaics over an area the size of 220 football pitches: the biggest PV farm in Europe will be completed on the largest former military training ground in East Germany in December. According to forecasts, around 52 million kilowatt hours of solar power will be generated in the final development stage in Lieberose, Brandenburg. This equates to the supply of 15,000 households. SMA supplies the inverters to the mammoth project, the brain child of the companies juwi and First Solar. Above all, the new Sunny Central 1250MV central inverters, which feed directly into the medium voltage grid, are being employed in this project. As a result of the omission of the low voltage transformer, the devices score top marks with a peak efficiency of 97.8 percent and lower costs.


Fotovoltaico su un'area delle dimensioni di 220 campi di calcio: l'impresa fotovoltaica più grande in Europa sarà completata nel più grande ex campo di addestramento militare nella Germania dell'Est, nel mese di dicembre. Secondo le previsioni, circa 52 milioni di chilowattora di energia solare sarà generata nella fase finale di sviluppo in Lieberose, Brandeburgo. Ciò equivale alla fornitura di 15.000 famiglie. Per il gigantesco progetto fornisce gli inverter la SMA, il giovane cervello delle aziende Juwi e First Solar. E' importante dire che sono stati impiegati in questo progetto gli inverter centralizzati, il nuovo Sunny Central 1250MV, che alimentano direttamente nella rete di media tensione. A seguito della omissione del trasformatore a bassa tensione, i dispositivi raggiungono un massimo rendimento del 97,8 per cento a costi ridotti.

lunedì 20 luglio 2009

Case piccole e "verdi" ecco le città ecologiche


In quattro località inglesi verranno edificati ex novo diecimila alloggi entro il 2016. Villette dotate di pannelli solari, di vetri isolanti e di un sistema per il riciclaggio delle acque dal inviato PIETRO DEL RE

LONDRA - Le città del futuro saranno bruttine, ecologiche e lillipuziane. Le prime quattro verranno ultimate nel 2016 in Gran Bretagna, e conteranno ognuna 2500 case, tutte a consumo zero, poiché dotate delle ultime tecnologie sul risparmio energetico. Ad ogni angolo di strada sarà inoltre possibile ricaricare le auto elettriche, ovunque si potrà prendere in prestito una bicicletta e i servizi pubblici copriranno capillarmente ogni centimetro quadrato dei nuovi centri urbani. Quanto costerà edificare questi avveniristici agglomerati "verdi"? Il primo ministro Gordon Brown, che si è detto fortemente convinto dell'utilità del progetto, ha appena stanziato l'equivalente di 280 milioni di euro. Lo scopo delle "eco-towns", così sono state battezzate dalla stampa inglese, è anzitutto didattico: i fortunati abitanti delle case pionieristiche dovranno servire da esempio agli altri cittadini del paese. In Inghilterra, infatti, oltre un quarto delle emissioni di CO2 proviene dell'energia di uso domestico. Ora, come ha spiegato Brown, "per ridurre l'impatto delle attività umane sul clima, ognuno di noi sarà primo o poi costretto a risparmiare sui bisogni di acqua, elettricità e riscaldamento". Per questo motivo, nelle quattro nuove città è previsto un consumo energetico bassissimo: ogni villetta sarà ricoperta di pannelli solari, avrà doppi vetri isolanti e disporrà di un sistema per il riciclo delle acque. In realtà, i piani edilizi di Gordon Brown erano ben più ambiziosi. Se non ci fosse stata un'alzata di scudi da parte di numerose associazione che tutelano il paesaggio, il premier avrebbe chiesto di costruire non diecimila bensì centomila case ex novo nelle campagne inglesi. Perché, gli hanno chiesto gli attivisti, non concentrare piuttosto gli sforzi e i finanziamenti su le circa ottocentomila case che sono state abbandonate nei decenni? Il ministro delle Infrastrutture, John Healey, s'è difeso sostenendo che "il cambiamento climatico è una sfida che riguarda tutti e che le "eco-towns" rappresentano il modo per vincerla. Per ogni famiglia che vi andrà ad abitare prevediamo un risparmio di circa 600 euro l'anno".

Ma c'è ultimo scoglio che dovrà superare il governo di sua Maestà. Sono le associazioni locali, chiamate ad esprimere un parere vincolante sulla costruzione delle città ecologiche. Molte di loro si sono già schierate contro. Temono, in particolare, una carente urbanizzazione stradale attorno ai nuovi insediamenti, e di conseguenza l'intasamento delle vie di comunicazione già esistenti. Altri, invece, si preoccupano delle conseguenze sulla fauna. "Tutto questo - dice il sindaco di un antico paesino della Cornovaglia - per consentire a pochi eletti di avere in cucina un pannello luminoso che indica a che ora passa il prossimo autobus". E' difficile non condividere il suo scetticismo.
(20 luglio 2009)

mercoledì 8 luglio 2009

Produzione di energia in agricoltura


Importanti novità dall'Agenzia delle Entrate per gli imprenditori agricoli riguardanti la produzione e cessione dell'energia da fonti rinnovabili.
Circolare N. 32/E

martedì 7 luglio 2009